CATANZARO JAZZ FEST XIX edizione

CATANZARO JAZZ FEST, LA MUSICA, L’INNOVAZIONE E LA MEMORIA

Inaugurata nella storica Villa Margherita, la XIX edizione del Catanzaro Jazz Fest, il più antico festival cittadino, organizzato fin dal 1997 dalla Cooperativa Atlantide e dal’Arci Calabria con il sostegno dell’Assessorato comunale al Turismo e Spettacolo. L’intento è quello di creare un appuntamento fisso, che ogni anno si svolga a ridosso del 21 giugno, giorno della Festa della Musica e solstizio d’estate, in una location d’eccellenza, nel cuore di tutti i catanzaresi, nella convinzione che il capoluogo regionale debba esercitare il suo ruolo puntando principalmente sugli eventi culturali e sulla bellezza del suo patrimonio storico e paesaggistico, caratterizzandosi come città dell’accoglienza e dei servizi di qualità. Un festival che si muove tra innovazione e memoria, inaugurato dalla sperimentazione musicale e vocale del duo Boris Savoldelli & Stefano Zeni (voce, violino e live electronics). Quattro sono le corde che generano il suono del violino e due le corde vocali che riproducono il suono della voce. Ciò a cui il pubblico del CJF ha assistito è un concerto unico, dove la purezza del suono acustico incontra l’incognita dell’elettronica; dove le grandi melodie che hanno definito i diversi linguaggi della musica si scontrano con l’improvvisazione spontanea. Non solo jazz… ma un vero vortice di musica. Due interpreti moderni e dissacranti che rifiutano ogni etichetta per dare vita a un incontro musicale stimolante e affascinante. Gli ascoltatori, prima cullati con splendide melodie immortali, subito dopo sono stati trasportati nel vortice dell’improvvisazione più ardita e spigolosa, vera anima del jazz. Un concerto originale, che ha spaziato da Sting a Frank Sinatra, da Billie Holiday a composizioni originali di Stefano Zeni. Un’esperienza musicale diversa, originale e unica. In apertura, è stata ricordata una figura significativa nella storia della città, un artista che ha saputo innovare partendo dall’identità e dalla memoria, Saverio Rotundo, grande amico della cooperativa Atlantide e maestro dell’arte del riciclo e, come amava dire, dell’abbandono. E’ stata quindi consegnata una targa ricordo alla famiglia, da parte del prof. Andrea La Porta, massmediologo e docente all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, primo critico d’arte a riconoscerne le doti, definendolo “l’ultimo dei surrealisti” nello speciale della rivista InformAtlantide nel lontano 1995.
Domani (20 giugno ore 18), appuntamento col Seminario su Improvvisazione ed elettronica a cura di Boris Savoldelli e Stefano Zeni, pensato per attrarre il pubblico dei più giovani, poi alle 21,30 il trio di Ares Tavolazzi, storico contrabbassista di tanti solisti e gruppi della musica italiana e internazionale, tra cui gli Area, fondati dal mitico Demetrio Stratos, di cui pochi giorni fa il festival ha ricordato il quarantesimo anniversario dalla prematura scomparsa. Il CJF si concluderà venerdì 21 giugno, Festa della musica, con altre sorprese ed il concerto di Claudio Cojaniz ed il suo Coj & Afroblue Trio, sempre nel segno della proporzione “Jazz : Improvvisazione = Democrazia : Libertà”.

Catanzaro, 19 giugno 2019

Produzione: Atlantide Soc. coop. a r.l. – Direttore artistico: Francesco Panaro
Info: atlantide@atlantidenews.it – 3405778734 (Francesco Panaro) – 3389595821 (Roberta Giuditta)

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